M.G.A aderisce al Comitato Avvocati per il si al referendum del 17 aprile

trivelle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 17 aprile c’è un referendum.

Un referendum importantissimo.

Un referendum per decidere se continuare a devastare in eterno i nostri mari alla ricerca di petrolio o se cominciare a costruire un modello di sviluppo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente e della vita.

Eppure di questo referendum se ne parla poco.

Anzi, c’è pure chi ha invitato gli italiani ad astenersi, dicendo che questa consultazione mette a rischio migliaia di posti di lavoro e di condannare l’Italia alla “dipendenza energetica”.

Ma questa gente lo sa che se in Italia trivellassimo tutto il trivellabile riusciremmo a coprire il nostro fabbisogno energetico di 13 settimane?

In cambio di cosa? Coste distrutte, mari inquinati, impossibilità di coltivare…

Si dice che il petrolio produce ricchezza e sviluppo.

Chiedetelo agli abitanti della Val D’Agri quanto si sono arricchiti grazie alle trivellazioni.

Invece il turismo produce circa il 10% del PIL, a cui bisogna aggiungere l’agroalimentare, la pesca, la gestione del patrimonio culturale: tutte industrie fiorenti che sono messe a repentaglio dalle trivellazioni selvagge.

Se poi la vogliamo mettere sul giuridico,all’ultima Conferenza sul Clima di Parigi per contenere il riscaldamento globale l’Italia si è impegnata ad abbandonare progressivamente i combustibili e ad avviare una “transizione” verso le energie rinnovabili.

Beh, ti renderai conto che autorizzare la trivellazione libera non sembra proprio un buon inizio di transizione.

Per questo noi di M.G.A non ci stiamo.

La vita non si trivella, si rispetta!

Perciò, dopo aver sostenuto la battaglia della popolazione della Val D’Agri per il diritto a non morire di petrolio, il 17 aprile voteremo SI per gridare il nostro NO alla trasformazione dei nostri mari in un’immensa chiazza nera.

È un dovere che sentiamo radicato nella nostra anima di Avvocati, custodi della Costituzione e dei diritti fondamentali.

Per questo sosteniamo e sottoscriviamo in toto l’appello promosso dal Comitato COMITATO AVVOCATI PER IL AL REFERENDUM SULLE TRIVELLE

Qui trovi il testo dell’appello con le prime sottoscrizioni. Se lo condividi e vuoi sottoscriverlo contatta l’Avv. Goffredo D’Antona goffredodantona@virgilio.it

 

AVVOCATI PER IL SI AL REFERENDUM DEL 17 APRILE

 

Una recente sentenza del Tribunale Permanente dei Popoli tratta del fondamentale ruolo dei cittadini come primi custodi del territorio nel quale abitano. Il Tribunale Permanente, in particolare, sottolinea come l’art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani laddove prescrive che gli uomini debbano comportarsi con spirito di Fratellanza introduce un principio che ha una valenza anche transgenerazionale. Proprio questo legame di fratellanza con le generazioni future ci impone di agire tramandando un territorio quanto più possibile integro, salubre e vivibile. Il ruolo di garantire l’integrità del territorio spetta ai cittadini che al riguardo hanno un fondamentale ruolo di controllo anche rispetto all’operato dei governi, spesso troppo preoccupati a realizzare politiche economiche di breve periodo, per valutare gli effetti nel lungo periodo di queste stesse politiche. In Italia ne abbiamo numerosi esempi. Basti pensare al polo petrolchimico di Augusta in Sicilia, o Porto Marghera a Venezia, oggi in gran parte improduttivi e dimessi ma che hanno distrutto in maniera irreversibile territori inestimabili: la costiera del mito greco, così come lo sfondo della laguna di Venezia, e che oggi avrebbero avuto un valore turistico inimmaginabile creando, per contro danni enormi alla salute dei cittadini. Si tratta di politiche miopi ed irresponsabili che hanno prodotto un vantaggio economico nel breve periodo e che sono invece disastrose se valutate in un’ottica di lungo periodo. Solo i cittadini possono, attraverso strumenti di democrazia diretta, svolgere l’importante ruolo di custodi del proprio territorio. Attraverso il referendum del 17 aprile i cittadini possono esprimere il proprio dissenso ad uno sviluppo che oltre ad essere dannoso per l’ambiente, non è neanche conveniente da un punto di vista economico. Le riserve di petrolio e gas stimate nei nostri mari equivalgono a pochi mesi di fabbisogno energetico. L’unica vera strada percorribile è quella dell’investimento nelle energie rinnovabili Le modalità di ricerca del petrolio al di là di sempre possibili incidenti sono effettuate utilizzando l’air gun, ovvero spari di aria compressa che generano onde che “leggono” il sottosuolo. Alcuni cetacei e alcune specie di pesce vengono danneggiati con lesioni e perdita dell’udito a causa dell’air gun. Le royalties ( che sono comunque basse ) vengono incassate dallo Stato in relazione al valore del petrolio estratto e non quindi all’impatto ambientale che si crea. Votando Si’ al referendum si permetterà che le concessioni alle compagnie petrolifere, che già hanno trivellato i fondali per estrarre gas e petrolio, non abbiano durata illimitata nel tempo. Abbiamo tutti il dovere di preservare la biodiversità del nostro mare e restituirlo alla sua funzione di habitat naturale di specie animali e vegetali, e valorizzarlo come risorsa per un’economia pulita e sostenibile. Dobbiamo essere noi i custodi del territorio, opponendoci a politici, governanti e speculatori che non hanno alcuna idea di futuro. Come cittadini dobbiamo, anche controllare l’applicazione dei nostri valori costituzionali che vedono la tutela del territorio e del paesaggio (Art. 9) e quella della salute, (32 e segg.) sovraordinate ai rapporti economici contemplati dagli artt. 35 e segg. della Costituzione. Per questo come cittadini ma anche come Avvocati, per rispetto alla Costituzione, andremo a votare e voteremo Si. Per adesioni e informazioni Avv. Goffredo D’Antona goffredodantona@virgilio.it

 

Primi firmatari

 

Goffredo D’Antona Paola Ottaviano Nello Papandrea Nicola Giudice ( Foro di Palermo) Carmelo Picciotto ( Foro di Messina ) Anna Parretta ( Foro di Catanzaro ) Aurora D’Agostino ( Foro di Padova ) Brigitte Lo Curto ( foro di Palermo ) Carlo A. Melis Costa ( cagliaeri ) Catenia Calia ( Foro di Roma ) Chiarella Lagomarsini ( Foro di massa ) Dario Rossi ( Foro di Genova ) Gaia Tessitore ( Foro di Ferrara ) Gianluca Vitale ( Foro di Torino ) Manlio Vicini ( Foro di Brescia ) Marina Aiello ( Foro di Aosta ) Nicolò Vignanello (( Foro di Agrigento ) Stefano Bigliazzi ( Foro di Genova ) Stefano Greco ( Foro di Roma ) Biagio Tighino ( Foro di Catania ) Camarda Rita ( Foro di Catania ) Cinzia Grisiglione ( Foro di Catania ) Cristiano Leonardi ( Foro di Catania ) Emanuela Fragalà ( Foro di Catania ) Filippo Finocchiaro ( Foro di Catania ) Flavia Famà ( Foro di Catania ) Francesca Raiti ( Foro di Catania ) Germana Graceffo ( Foro di Catania ) Giovanni Borgh (Foro di Catania) Giudeppe Fazio (Foro di Catania) Giulia Birritta ( Foro di Catania ) Marcello Marina ( Foro di Catania ) Maria Laura Scuderi ( Foro di Catania ) Massimo Avaro ( Foro di Catania ) Milena Panzera ( Foro di Catania ) Monica Foti ( Foro di Catania ) Oriana calvo ( Foro di Catania ) Pier Francesco Alessi ( Foro di Catania ) Pier Paolo Montalto ( Foro di Catania ) Rossella Zizza ( Foro di Catania ) Sara Catalano ( Foro di Catania )

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