MINISTRO ORLANDO: LA QUESTIONE GIUSTIZIA ESISTE.

COSTRUZIONE DELLA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA E PROGRAMMATICA PER LA imagesMANIFESTAZIONE DEL 18/03
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Il sistema giudiziario italiano versa in uno stato di dissesto, fatto di inefficacia, di inerzie e di inefficienze, cosi emerge dai dati, e così come noi avvocati ed ogni altro operatore del comparto constatiamo quotidianamente nello svolgimento del nostro lavoro.
E’ un dissesto in cui la giustizia italiana langue ormai da decenni, tant’è vero che le relazioni che progressivamente si sono susseguite nel corso delle inaugurazioni degli anni giudiziari, da quella del Primo Presidente della Corte di Cassazione, a quella del Procuratore Generale, sono simili, nella sostanza, a quelle degli anni precedenti, l’unico fattore che le distingue è la constatazione del progressivo peggioramento dei problemi, di cui l’eccessiva durata dei processi è soltanto una delle drammatiche conseguenze.
Sostanzialmente simili sono anche le relazioni dei vari Ministri che si sono avvicendati al Dicastero della Giustizia. Queste infatti, compresa quella del Ministro Orlando, sono orientate solo a contenere degli effetti dei problemi, ma non a individuarne e a rimuoverne le cause, quelle vere, oltre ad essere carenti della necessaria analisi in termini di politica giudiziaria, in termini di politica del diritto. Mai infatti vengono analizzate le ragioni dell’enorme domanda di giustizia che si registra in Italia, non da oggi o da ieri ma da sempre, e che proviene sia dal singolo cittadino che dalle Procure, e mai viene evidenziato il dovere imprescindibile dello Stato di rispondere ad ognuna di quelle domande in tempi ragionevoli, considerando che quella giurisdizionale è una delle sue più importanti ed irrinunciabili funzioni, per le quali, tra l’altro esige e riscuote tasse ed imposte.
Tutte le relazioni sono invece identiche nell’omettere un particolare che invece deve essere evidenziato e cioè che il maggior peso sia sociale che politico, di tutte le disfunzioni del sistema giudiziario grava di fatto, solo e soltanto su unico soggetto, su un’unica categoria, che è l’Avvocatura, essendo questa l’unica ad avere un rapporto diretto ed immediato con i cittadini, di cui raccoglie e ammortizza il disagio e l’amarezza, disagio, amarezza e rabbia che forse sarebbe bene arrivassero finalmente nei Tribunali, nelle celebrazioni inaugurali, al Ministero e a Montecitorio, affiche tutti ne abbiano conoscenza.
Il progressivo peggioramento dell’amministrazione della giustizia è di per se stesso la prova del fallimento delle politiche governative, sempre nel caso in cui fossero finalizzate a migliorarlo.
Il buon perseguimento di quest’ultimo obiettivo crediamo non possa più prescindere da una corretta analisi di politica giudiziaria e dalla subordinazione di ogni intervento di modifica del diritto processuale all’ottimizzazione dell’organizzazione giudiziaria sia nel personale che nelle strutture e nei mezzi.
Le installazioni di nuovi software sono inutili, quando l’hardware è obsoleto.
Per sostenere questo piano straordinario di riforme strutturali del sistema giudiziario è necessaria un’adeguata copertura finanziaria.
Sul punto è da evidenziarsi, come emerge dal rapporto Cepej per l’anno 2014, che l’Italia è uno degli Stati europei che più investe sulla giustizia: la considerazione che ne segue è ovvia, perche è evidente, stante i pessimi risultati dle sistama, che quelle risorse sono mal impiegate.
Questi sono alcuni dei punti che costituiranno i cardini del documento che consegneremo prima all’OUA nella riunione del prossimo 26/02 e poi al Ministro Orlando nel corso della manifestazione del 18/03.
All’OUA, per questa manifestazione chiederemo il sostegno politico e l’invio di una delegazione.
Sarà un documento aperto ai contributi di tutti coloro che ne condividono le premesse e le linee politiche.
Lo scopo di questo post è infatti quello di aprire il cantienre, quello di aprire i lavori su un testo che possa raccogliere tutte le osservazioni e le integrazioni compatibili con quanto scritto sopra, e che raccolga le istanze di tutti gli operatori del comparto, dagli avvocati ai magistrati, dalla polizia giudiziaria ai cancellieri a tutto il personale addetto al comparto.
Quello nella fotografia allegata à il Ministero della Giustizia, ci andremo il 18/03, ci andremo per far capire al Ministro Orlando che la questione giustizia, in Italia… c’è, ed è giunto il momento di affrontarla.
Ad maiora.

 

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