Verso il 18M: scrivici la tua #richiestadigiustizia!

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Non sei stanco di barcamenarti ogni giorno tra le mille inefficienze della Giustizia?

Allora scrivici le tue proposte per migliorarla, e noi le faremo arrivare sino ad Orlando!

Sai già che il 18 marzo noi di M.G.A  scenderemo in piazza a Roma con uno Speaker’ s Corner sotto il Ministero della Giustizia, insieme a tutti gli operatori del mondo giudiziario: dai magistrati onorari, ai cancellieri, agli impiegati.

Già esser lì tutti insieme significa segnalare al Ministro quanto sia ineluttabile una riforma a 360 gradi della Giustizia, per garantire una effettiva e rapida tutela giurisdizionale dei diritti.

Chiederemo un piano straordinario di investimenti sulla Giustizia, diretto a potenziare le strutture ed il personale. E’  assurdo anche il solo immaginare che i problemi della lunghezza dei processi e l’enorme mole di arretrato possano essere risolti quando mancano le risorse basilari per farvi fronte.

Ma il 27 Orlando dovrà ascoltare la voce di tutti, anche la tua!

Scrivici le tue proposte per migliorare la Giustizia: noi le valuteremo e le inseriremo nella piattaforma rivendicativa che presenteremo il 18 marzo-

Scrivici le tue proposte e così anche tu contribuirai ad una politica diversa, non più fatta di un vertice che decide ed una base che subisce, ma circolare, dove ognuno può contribuire con le proprie idee.

Scrivici le tue proposte, per cominciare ad essere un protagonista attivo del cambiamento.

Ad Maiora

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2 pensieri su “Verso il 18M: scrivici la tua #richiestadigiustizia!

  1. Laura ha detto:

    Una delle vergogne di questo paese sono le cause di separazione giudiziale.
    Tempi impressionanti e costi assurdi, atteggiamenti da parte di molti giudici ancora penalizzanti la parte debole, quindi, nella fattispecie, i figli e le donne.

    Ma c’è in particolare un aspetto allucinante nella legge ed è che per recuperare le spese straordinarie che l’ex coniuge deve per i figli secondo sentenza, si debba comunque intraprendere un iter che ha dei costi assurdi, motivo per il quale molti ex mariti riescono ad evitare di farlo.

    Infatti se per recuperare le spese straordinarie poi una madre deve comunque affrontare dei costi elevati, subisce in ogni caso un danno economico, il più delle volte anche rilevante e finisce col rinunciare al recupero delle suddette spese.
    Considerando che se una coppia arriva alla separazione giudiziale è perchè ci sono tensioni insormontabili, lasciare così come è adesso questo aspetto della separazione, è quantomai senza senso se non deleterio.

    Il più delle volte questo si rivela essere un meccanismo che invece di tutelare, danneggia e in più diventa un’arma che l’ex coniuge usa per il mero scopo di vendicarsi contro l’ex moglie usando i figli, senza considerare che viene comunque danneggiata la parte più debole disattendendo il senso stesso della legge.

    Non si capisce per quale motivo, una volta stabilite davanti al giudice quali siano le spese da dividere al 50%, poi una madre debba dimostrare qualcosa che è già sancito dalla sentenza per poter ottenere il rimborso dall’ex coniuge e che per arrivare al prelievo forzoso si debba ritornare davanti ad un magistrato con i relativi costi che qualunque causa comporti.

    Grazie

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