MGA contro la proposta Vietti: no all’ipotesi di una sola corte d’appello per Regione

Un aumento delle spese per il cittadino per una riforma che non porterebbe ad alcun risparmio dei costi da parte dello Stato. MGA grida un forte no alla la proposta elaborata dalla commissione Vietti che prevede una sola Corte d’Appello per ciascuna regione; proposta che, se recepita dal legislatore, inevitabilmente porterebbe ad una compressione dei diritti dei cittadini.
Quella che viene presentata come una soluzione innovativa per ottenere un taglio dei costi, al contrario, getterebbe nel caos le Corti regionali, costrette ad accorpare le Corti d’Appello soppresse e tutto il loro carico giudiziario, con un conseguente ulteriore prolungamento dei tempi processuali e quindi un ulteriore deterioramento delle condizioni della giustizia.
A ciò si aggiungano i disagi aggiuntivi cui saranno sottoposti gli avvocati, reduci da una recente riforma della geografia giudiziaria: con la soppressione di 9 corti e la conseguente riduzione a 20 delle corti d’appello i legali saranno costretti a spostamenti notevoli, con aggravio delle spese di una professione che già pare avviata a diventare una delle più “costose” che vi siano. Le conseguenze negative saranno in via mediata negative per i cittadini e per i loro diritti di difesa; dopo agli aumenti vertiginosi del contributo unificato, un ennesimo aumento dei costi della giustizia, che pare avviata a diventare un lusso per pochi.
Il governo ha già mostrato di guardare con favore a tale riforma sostenendo che “una dimensione più ampia dell’ufficio può permettere ai giudici di specializzarsi”. Ancora una volta, affermazioni che sembrano provenire da personaggi che evidentemente ignorano (o fingono di ignorare) le attuali drammatiche condizioni degli uffici giudiziari. Le strutture esistenti attualmente presso le corti d’appello dei capoluoghi (presumibilmente destinate ad accorpare le altre) non sono in grado di assorbire l’arrivo “materiale” di decine di migliaia di fascicoli; i giudici saranno sovraccaricati e , il personale di cancelleria non disporrà degli spazi necessari per svolgere correttamente il proprio lavoro.
Una ipotesi di riduzione delle Corti d’Appello, a parere di MGA, potrebbe darsi solo dopo una generale riorganizzazione del comparto giustizia: esclusivamente un piano straordinario di investimenti per la giustizia (che MGA allo stato ritiene indispensabile) , infatti, potrebbe consentire di progettare sì delle Corti regionali, ma allocate in vere e proprie “cittadelle giudiziarie” di nuova costruzione, dotate di spazi e servizi oggi del tutto inesistenti; e di predisporre un potenziamento dei sistemi di archiviazione elettronica documentale e del PCT che rendano sempre più “immateriale” (e quindi gestibile con ordine e rapidità) il processo, in specie quello civile.

MGA CATANIA – la referente Monica Foti

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