#PARERENEGATIVO. COMPLETATO IL 1 LIVELLO TOCCA A QUELLI SUCCESSIVI!

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Qualche giorno fa il nostro Consiglio Nazionale Forense ha “finalmente” emesso il parere sulla schema di Regolamento Ministeriale per l’accertamento della continuità ed effettività dell’esercizio della professione forense.

È quel “famoso” Regolamento che prevedeva la cancellazione dall’Albo di chi non era in possesso di alcuni requisiti.

Per chi non se li ricordasse, li riepilogo qui: 1) la titolarità di una P.IVA; 2) la disponibilità di locali e di almeno un’utenza telefonica destinati all’esercizio della professione; 3)svolgimento di 5 affari all’anno;4) titolarità di un indirizzo PEC; 5) essere in regola con gli obblighi di aggiornamento; 6) avere una polizza assicurativa; 7) essere in regola con il pagamento dei Contributi all’Ordine; 8) dulcis in fundo…ESSERE IN REGOLA CON I CONTRIBUTI ALLA CASSA!

Noi di M.G.A per primi abbiamo affermato l’ assurdità di quel regolamento.

Per questo lanciammo #parerenegativo, una campagna per chiedere al CNF di esprimere la propria TOTALE CONTRARIETA a quella bozza di regolamento.

Una mobilitazione straordinaria: in due giorni bombardammo gli uffici del CNF con 1962 tweet, migliaia di fax e mail.

Leggendo il parere La prima cosa che salta agli occhi è che il CNF….si è dimenticato di vederci 🙂

E si, perché non cita M.G.A tra le associazioni che hanno inviato le proprie osservazioni al Regolamento. E si che noi quelle osservazioni le abbiamo mandate. Per chi volesse, le trova qui: …

Ma veniamo al sodo.

La notizia positiva è che il CNF chiede espressamente non debba essere a rischio cancellazione chi non è in regola con i pagamenti all’Ordine ed alla Cassa.

Una buona notizia che, “sviste” del CNF a parte, non piove dal cielo: è l’innegabile frutto anche delle nostre mobilitazioni!

Missione compiuta allora?

Niente affatto: diciamo che abbiamo scalfito la roccia, ma non l’abbiamo ancora frantumata.

Noi chiedevamo un parere negativo su TUTTI i requisiti.

Secondo il CNF il mancato pagamento dei contributi alla Cassa ed al COA sono già sanzionate dal Codice deontologico con la censura e che quindi il Regolamento non può prevedere una sanzione più grave.

E per gli altri requisiti? Beh, per la loro assenza non esiste alcuna sanzione deontologica, perciò…va benissimo la cancellazione!

In altre parole: se non paghi i contributi rischi una censura, se non hai la PEC invece ti cancellano!

Paradossale anche la questione dei “locali idonei”…il CNF ha esplicitato che bisogna considerare anche gli spazi presso lo studio di un altro avvocato o in condivisione con altri colleghi.

E l’ipotesi dello studio che si trova dentro la propria casa? Ce la siamo dimenticata?

Per “addolcire la pillola” il CNF propone anche che quei famosi criteri siano considerati semplicemente delle “presunzioni”, superabili con prova contraria.

Quindi, il COA accusa, il collega deve scagionarsi. E come? Portando dei clienti a testimoniare? Mostrando le fatture?

Per non parlare della facoltà, prospettata sempre nel parere, che il Regolamento conceda al Consiglio dell’Ordine la FACOLTA’ di concedere un tempo all’interessato per rimettersi in regola con i requisiti. Cioè, non un obbligo, ma il COA può scegliere a suo insindacabile giudizio se concedere o meno un termine! Wow!

Ma i problemi sorgono anche per le “re-iscrizioni post- cancellazione”.

Se sei stato cancellato per la mancanza dei 5 affari o per la violazione dell’obbligo formativo dovrai aspettare 12 mesi dalla delibera di cancellazione. Negli altri casi invece ti puoi iscrivere appena hai acquistato i requisiti. Perchè questa differenza? Per punire chi non ha 5 “affari” o si è saltato qualche evento formativo?

Insomma, come avrai capito, il parere del CNF non è certo quello che ci auspicavamo.

Però una cosa dobbiamo ribadirla: mobilitarsi serve.

Il #parerenegativo sugli obblighi contributivi lo abbiamo almeno ottenuto. E quelli erano i requisiti più pericolosi, quelli che mettevano al rischio davvero la vita professionale di noi che siamo il 40% dell’avvocatura.

Ma non basta: dobbiamo far cadere TUTTI quei requisiti.

E per far questo ci mobiliteremo ancora, in un autunno che sarà ancora più caldo di questa estate.

Per dirla con i videogames, abbiamo completato il 1 livello: adesso tocca al 2, al 3….

Ad maiora

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