La “Coalizione 27 febbraio” al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Roma 26.06. 15 – Comunicato stampa

La “Coalizione 27 febbraio” al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: presentate le proposte per una previdenza equa e l’estensione universale del welfare

Un altro importante successo – dopo l’incontro con il Presidente INPS Tito Boeri del 24 aprile scorso – per la “Coalizione 27 febbraio”: durante lo Speakers’ Corner del 24 giugno sotto il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, una delegazione è stata ricevuta dal Segretario generale del Ministero Paolo Pennesi e dal responsabile della Segreteria tecnica Bruno Busacca. Un primo incontro interlocutorio, utile a presentare più diffusamente le rivendicazioni raccolte nella Lettera aperta rivolta al Ministro Poletti.

Pennese e Busacca, dopo un confronto serrato durato più di due ore, si sono impegnati a riferire nel dettaglio al Ministro le istanze della “Coalizione” e il tavolo si è aggiornato alla metà di luglio. Più in particolare, il prossimo appuntamento verterà sulle due questioni principali che hanno animato il dibattito e sulle quali il Ministero è competente: gli ammortizzatori sociali; la previdenza.

Per quanto riguarda la prima questione, la “Coalizione 27 febbraio” ha insistito: sulla necessità di estendere la NASpI a lavoratori autonomi e precari della ricerca; sul sostegno adeguato per gli autonomi in caso di malattia; sull’introduzione di un reddito minimo garantito. Per quanto riguarda la seconda, invece, i punti decisivi del confronto sono stati: la possibilità di congelare il debito contributivo eventualmente maturato dal lavoratore ed evitarne l’esazione da parte di Equitalia; la riduzione al 24% dell’aliquota per freelance e professionisti non ordinisti; la vigilanza attenta, da parte del Ministero, sulle Casse previdenziali degli ordini; l’utilità di avviare un processo di unificazione o di accorpamento all’INPS delle stesse; la possibilità di esercitare, nei loro confronti, un’opera di moral suasion finalizzata a eliminare i contributi minimi obbligatori svincolati dal reddito, nonché la regolarità contributiva come requisito di permanenza nell’albo professionale.

Su questi temi, già dal prossimi appuntamento, la “Coalizione 27 febbraio” pretende risposte chiare, nella consapevolezza che soltanto una mobilitazione permanente potrà strappare risultati apprezzabili.

Coalizione 27 febbraio (ACTA, ADU – Associazione degli avvocati Difensori d’Ufficio, ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana, ARCHIM – Archivisti in Movimento, Assoarching, Associazione delle guide turistiche, Camere del Lavoro Autonomo e Precario – CLAP, Comitato per l’Equita Fiscale, Comitato Professioni Tecniche – Ingegneri e Architetti, DIKE – Network Praticanti e Tirocinanti forensi, F.N.P.I. – Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Geomobilitati – Geometri, IVA sei Partita, Inarcassa Insostenibile, Intermittenti della Ricerca – Roma, MGA – Mobilitazione Generale degli Avvocati, Rete della Conoscenza, Sciopero Sociale – Roma, Stampa Romana)

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