Politica, ruoli, responsabilità, OUA, Cassa Forense, equità fiscale e previdenziale.

equo

La politica italiana, anche quella forense, è distorta, e lo è anche nei ruoli tra eletto ed elettore, con i primi sempre tesi ad occultare le proprie incapacità, a sottrarsi agli impegni presi nel corso delle  campagne elettorali, e ad eludere le proprie responsabilità.
Pensateci, la distorsione è tale che alle giuste rimostranze degli elettori, gli eletti tendono a defilarsi chiedendo proprio a loro, agli elettori, a noi, di proporre soluzioni a tutti quei problemi per risolvere i quali loro stessi si sono candidati e sono stati eletti.
Non è così, non è affatto così: i problemi li devono risolvere gli eletti, i problemi, eletto a qualsiasi carica, li devi risolvere tu!
Sei tu che ti sei proposto come candidato, molto spesso senza nemmeno un programma elettorale, sei tu che ti sei proposto come consigliere dell’Ordine o del CNF, sei tu che ti sei proposto come delegato OUA o delegato della Cassa Forense, e sei tu che sei stato eletto a quella carica se non proprio a quella di presidente di quell’Istituzione, e adesso tu, le responsabilità te le devi prendere, e te le devi prendere tutte, perché sono tue.
E’ molto importante marcare bene i perimetri dei vari ruoli, sopratutto per evidenzialre meglio le responsabilità di ciascuno, per evidenziare meglio i demeriti, ed anche i meriti.
MGA ha sempre sostenuto che i numeri devono essere governati ed orientati, che la politica forense e la politica previdenziale devono risolvere il conflitto generazionale, devono abbattere i privilegi e piegarsi al merito e dinanzi alle esigenze dei professionisti onesti, dei giovani avvocati e ed in generale degli avvocati portatori di reddito basso e medio basso, al fine di evitare ogni e qualsiasi selezione basata sul censo.
Questa è l’indirizzo politico che le nostre Istituzioni avrebbero dovuto avere.
Questo è l’indirizzo di politica fiscale che l’OUA avrebbe dovuto avere nei confronti del Governo, perche i redditi professionali aumentano anche riducendo la pressione fiscale ed i costi di esercizio della professione.
Questo è anche l’indirizzo di politica previdenziale che la Cassa Forense avrebbe dovuto impartire ai propri tecnici, agli attuari, al fine di sviluppare un altro modello, al fine di determinare un altro sistema previdenziale, che fosse equo, solidale e compatibile con la vita.
Ecco eletti, ancora proposte, e queste ve la porteremo direttamente a Roma.

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