AVVOCATI: SIAMO IN CRISI O IN EVOLUZIONE?


Siamo in crisi e lo sappiamo.

Crisi di redditi, certo, ma anche crisi del sistema giustizia: costi abnormi, processi interminabili, fino alle croniche carenze di personale e di strumentazione.

Ogni crisi, però, si porta nuove opportunità.

Opportunità di conquistare nuovi spazi di lavoro; opportunità di svolgere in modo diverso la nostra professione.

D’altro canto Darwin affermava che “Non è la specie più forte a sopravvivere, e nemmeno quella più intelligente ma la specie che risponde meglio al cambiamento”.

Beh…se questo principio vale per tutte le specie viventi, vale anche per gli avvocati!

Per cambiare, però occorre una profonda autocritica.

Sia chiaro, non dobbiamo mica assumere comportamenti “tafazziani”. Semplicemente, dobbiamo abbandonare l’idea che siamo avvocati SOLO quando facciamo le cause. Siamo avvocati ANCHE quando partecipiamo alle mediazioni, agli arbitrati o alle negoziazioni assistite. Siamo Avvocati ANCHE quando aiutiamo un cliente a redigere un progetto per la partecipazione a dei bandi promossi dall’UE…..

Già…l’ Europa. Mica è così lontana. Mica riguarda solo grandi multinazionali e studi legali enormi. Riguarda anche la piccola azienda di provincia che tramite Internet ha scoperto la possibilità di vincere un appalto in un altro Paese dell’Unione.

Per questo nel nostro background non può mancare, ad esempio, la conoscenza delle procedure per la partecipazione ai bandi europei. Questo a maggior ragione dopo che l’UE ha riconosciuto anche ai professionisti, e quindi anche a NOI avvocati, il diritto di accedere ai vari finanziamenti.

In tutti questi casi, la nostra natura di avvocati non muta: cambia solo il ruolo che svolgiamo.

Per rispondere ai cambiamenti dobbiamo anche imparare a collaborare con gli altri professionisti. Per questo riteniamo anacronistica l’impossibilità di costituire società professionali, in nome di una ottocentesca salvaguardia del decoro e della dignità dell’avvocato. La società moderna richiede a tutti i livelli un costante interscambio e dialogo tra competenze diverse. Perciò non possiamo chiuderci dentro assurdi recinti, altrimenti continueremo a perdere possibilità di lavoro.

Il dialogo con le altre professioni deve però spingersi oltre, fino ad individuare dei punti su cui poter portare avanti battaglie comuni. Pensiamo alla fiscalità. Avvocati, commercialisti, architetti, biologi, …che ci piaccia o meno, facciamo tutti parte del “Popolo delle P.IVA” . Per questo dovremmo unirci per chiedere una fiscalità più giusta ed equa.

Si ma…come realizzare tutto questo?

Noi di M.G.A vogliamo utilizzare TUTTI gli strumenti di pressione sindacale utili per ottenere risposte politiche alle esigenze di noi avvocati. In quest’ottica la battaglia per la rappresentanza forense trova una sua giustificazione nel fatto che un Organismo Unitario forte e democratico sia maggiormente in grado di farsi portatore delle istanze della “base”. Questo a patto però che la base si compatti ed usi consapevolmente tutti i meccanismi che regolano i nostri processi decisionali.

Di questi e di tanti altri argomenti ci piacerebbe confrontarci a Lecce il 27 settembre in occasione del II Forum delle Associazioni, per cercare punti in comune con chi la pensa “come e diversamente da” noi, per cercare strade comuni da percorrere o anche solo per avviare dei dialoghi costruttivi.

Perciò…AD MAIORA e ….#civediamoalecce

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