Nuovo Regolamento di Cassa Forense: NOT IN MY NAME!

 

 

 

Lo abbiamo gridato al Congresso di Bari a proposito della legge professionale e lo ribadiamo ora per il nuovo Regolamento di Cassa Forense: “not in My Name”!

Dal 2011 noi di M.G.A evidenziamo l’esosità e l’iniquità del sistema previdenziale forense. In questi anni non ci siamo mai fermati alla semplice protesta: ci siamo sempre sforzati di PROPORRE nuove soluzioni, più attente soprattutto alle esigenze dei giovani avvocati e di quelli portatori di redditi medio – bassi. Sono loro che sopportano i maggiori sacrifici!

In quest’ottica, da anni ci battiamo per la realizzazione di un vero e proprio progetto di riforma del sistema previdenziale, fondato su alcuni principi cardine:

  • Frammentazione del contributo soggettivo di base: si tratta di individuare delle differenti fasce di reddito, applicando a ciascuna un’aliquota determinata sulla base dei criteri della progressività e dell’equità;
  • Adozione del sistema di calcolo contributivo con correttivi solidaristici: questo consente ad ogni singolo avvocato di percepire una pensione proporzionata all’entità dei contributi versati, ed al tempo stesso garantire le tutele, anche assistenziali, ai redditi medio- bassi.
  • eliminazione delle spese e dei costi non essenziali;
  • incremento del contributo di solidarietà a carico degli avvocati con maggiore anzianità e/o portatori di redditi medio-alti;
  • subordinare la percezione della pensione di vecchiaia alla cancellazione dall’Albo degli avvocati.

Abbiamo sempre affermato che l’adozione di un sistema pensionistico così strutturato, ci vedrebbe favorevoli anche ad accettare l’automaticità della iscrizione a Cassa Forense. Siamo consapevoli infatti che un sistema pensionistico unitario così concepito sia meglio in grado di realizzare il diritto alla pensione sancito dalla nostra Costituzione.

Con il tempo,le nostre idee hanno cominciato ad attecchire: Il Congresso di Bari del 2012 ha convertito il nostro progetto in una formale raccomandazione.

A dire il vero, la stessa Cassa Forense ha condiviso alcune nostre richieste circa l’eliminazione dei costi non essenziali, tra cui la soppressione di una delle due cariche di vicepresidenza.

Tuttavia, il nuovo Regolamento di Cassa Forense è molto lontano dalla nostra visione e dalle raccomandazioni Congressuali.

Per questo continueremo a batterci in tutte le sedi, politiche e non, per affermare i nostri principi.

Consideriamo il ricorso contro il Regolamento un possibile STRUMENTO della battaglia. Vi aderiremmo volentieri se il suo contenuto fosse utile ad affermare le nostre idee.

Per questo motivo, ribadiamo ancora una volta la necessità di conoscerne il contenuto, ovviamente PRIMA del deposito e della notifica, per valutarne la compatibilità con i nostri principi.

La costruzione di una “rete” tra associazioni passa attraverso il confronto e l’elaborazione di posizioni comuni, non attraverso adesioni a pregiudiziali o a” scatola chiusa”.

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