#CongressoForDummies – Episodio 2: il Congresso influenza il CNF?

Ciao e benvenuto all’ “Episodio 2” di #CongressoForDummies, la guida che ti spiega quanto le decisioni del Congresso Nazionale Forense incidono sulla tua vita professionale e cosa puoi fare tu per influenzarle.

In questo post, ti spiegherò in che modo le decisioni del Congresso Nazionale Forense possono condizionare le attività di un altro importante organismo: il Consiglio Nazionale Forense (CNF).

Secondo l’art. 39 della nostra beneamata legge professionale, il CNF convoca il Congresso ogni 3 anni. Leggendo questa frase, qualcuno potrebbe avere la strana idea di pensare che il Consiglio Nazionale Forense possa “dirigere” il Congresso.

Avrai notato, però, che la legge usa il verbo “convocare”, e non “dirigere”, “coordinare”, “sovrintendere”…

Perciò, il Consiglio Nazionale Forense può al massimo convocare il Congresso, non certo sovrintenderne i lavori o costringerlo a ratificare le proprie decisioni. Sarebbe come pensare che il Presidente della Repubblica, avendo il potere di indire le elezioni, possa imporre al Parlamento l’approvazione di alcune leggi e non di altre 😉

Pensa poi che all’ art. 39 è scritto anche che “il Congresso Nazionale Forense è la massima assise dell’avvocatura italiana”.. Beh, una “massima assise” non può certo sottostare alle direttive di qualcun altro, non credi ? 😉

Chiarito ciò ti chiederai : ” quali sono le differenze tra il Congresso ed il CNF” ?

Nel post precedente, ti ho scritto che il Congresso formula direttamente ed autonomamente alle istituzioni delle proposte sui temi della giustizia e della professione. Favorire la trasformazione di queste proposte in norme spetta all’OUA.

Il CNF non ha questi compiti.

L’art. 35 della legge professionale gli riconosce al massimo il diritto di esprimere dei pareri su proposte e disegni di legge già formulate e solo su richiesta del Ministro della Giustizia. Nel formulare questi pareri, però, il CNF non può seguire solo le sue idee: deve comunque attenersi agli orientamenti espressi dal Congresso

Perciò, ogni volta che il “vertice” dell’ avvocatura prende delle posizioni che non ti piacciono, ti consiglio di non inveire contro il “CNF”, “la Kasta”…, non serve a nulla ed il tuo fegato ne risente ;-). Chi decide è la maggioranza dei delegati che partecipano al Congresso.

Perciò rivolgiti ai Colleghi che ti chiedono il voto per essere eletti delegati e chiedi loro come la pensano su quelle questioni. Vota solo chi è in sintonia con le tue idee ed i tuoi valori. Se poi le elezioni si sono già svolte, confrontati comunque e convincili ad assumere una posizione che condividi. Solo se cominci a partecipare attivamente puoi modificare il corso delle decisioni.

Ti è piaciuto il post? Lasciaci un commento.

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