NOTAI: CASTA, POTERE E SOLDI

Uno dei principali problemi dell’Avvocatura è quello di trovare nuove fonti di reddito, problema questo che non verrà mai risolto se non modifichiamo l’impostazione politca della categoria, che è stata quella di salvaguardare, sempre e comunque, i rapporti e gli equilibri interprofessionali, sopratutto nei confronti degli Ordini a noi più vicini, ossia quello dei Commericialisti e sopratutto dei Notai.

A questa conclusione non si può non giungersi considerando l’atteggiamento remissivo della nostra rappresentanza politica ed istizionale, O.U.A. e C.N.F., che hanno lasciato e stanno lasciando indisturbata, la costante e continua erosione delle nostre competenze professionali, in ultimo proprio ad opera del Notai, che dobbiamo dirlo, beneficiano, come i Commericalisti, di una invidiabilie solidità, lucidità e lungimiranza dell’azione politica.

Su questo punto, la proposta di M.G.A. è la stessa che abbiamo avanzato nel 2011: dobbiamo non solo arginare l’azione aggressiva delle altre categorie professionali nei nostri confronti, ma avviare un’azione tesa ad ampliare il nostro perimetro di competenza professionale, estendendolo anche a settori attualmente di competenza altrui, e sopratutto dei Notai, che costituiscono una delle più influenti lobbies italiane.

Quella dei Notai, è una delle poche categorie ad essere uscita indenne dal processo di liberalizzazione che, a ben guardare, ha investito solo ed esclusivamente la nostra categoria, e questo credo sia accaduto non solo per incapacità politica dei nostri rappresentanti

Credo che sia proprio questo argomento che dovrebbe esser ripreso, sollevando la necessità di completare il processo di liberalizzazione delle professioni italiane, estendendolo a tutte le altre, ed in primis proprio ai Notai, così come avrebbe dovuto essere,  ed invece non è stato.

Un’attenzione particolare, dovrà essere dedicata alla comunicazione, perchè questo non dovrà passare come uno scontro tra categorie professionali, ma come un tentativo di liberare tutte quelle enormi potenzialità economiche e commemericiali comunque connesse ai trasferimenti della proprietà immobiliare ed alla autenticazione delle firme, potenzialità che ad oggi sono inespresse ed ingessate, anche e sforse sopratutto per via degli eccessivi costi notarili.

Ad es. quanti fondi compravendibili, restano fuori o ai margini del sistema produttivo per via degli eccessivi costi del loro passaggio di proprietà, che a volte arriva anche a superare il loro valore commerciale?

Nel 2011 con M.G.A. abbiamo tentato due volte di aprire una breccia nel perimetro delle competenze notarili con emendamenti mirati:
– il primo nell’ambito del ddl AC 3900 che poi, approvato con moficazioni, diventerà ciò che oggi è la Legge professionale 247/12
– il secondo con riferimento al d.l 138/11 http://www.governo.it/backoffice/allegati/64632-6995.pdf

In entrambi i casi gli emendamenti furono respitnni, inutile dire che nessuno, nel perimetro forense, ci aveva sostenuto, nessuno, dall’OUA, al CNF alle altre associazini.
Ma spero e speriamo tutti che questo sia un atteggiamento da riservare esclusivamente alla memoria di ciò che è stato.

E’ Legge 16 febbraio 1913 n. 89, la Legge notarile che deve essere modificata, con emendamenti chirurgici, di cui già abbiamo la piattaforma, e che possono essere sintetizzati e semplificati nell’affiancare, in quella legge, alla parola “notaio”, quella di “avvocato”.
http://www.notariato.it/export/sites/default/it/notariato/chi-siamo/consiglio-nazionale-notariato/pdf-consiglio-nazionale-notariato/legge-notarile_2013.pdf

Siamo tutti giuristi e siamo tutti ben in grado di comprendere gli effetti (assolutamente vantaggiosi per noi tutti) di un intervento legislativo di questa portata, e alla fine potremmo anche beneficiare, preventivamente ringraziandolo, dell’ottimo lavoro svolto dal Consiglio Nazionale del Notariato in relazione ai contratti di convivenza: la goliardia è elemento assolutamente imprescidibile.
http://www.diritto.it/docs/5090128-famiglie-di-fatto-i-notai-presentano-i-contratti-di-convivenza?source=1&tipo=news

M.G.A.
Il presidente

Cosimo D. Matteucci

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